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NOTIZIE SINDACALI


Sindacati medici, approvazione contratto
o scioperi


Ultimatum dei sindacati della dirigenza medica: Deve essere data via libera al contratto da parte del consiglio dei ministri, nel rispetto dell'accordo firmato il 12 maggio suI quadriennio normativo e suI I biennio economico o prenderà il via una serie di scioperi, gia annunciati per il17 ottobre e il14 e il 15 novembre.
Riunite ieri a Roma, Ie sigle hanno illustrato alla stampa un calendario di date che considerano "irrinunciabili". Se Governo e Regioni non rispetteranno gli impegni presi, scatteranno Ie iniziative di protesta, cominciando da un sit-in il 4 ottobre di fronte al Ministero delia Salute. Dopo 45 mesi di attesa e nonostante gli accordi firmati e la dichiarata disponibilita' delle risorse economiche - denunciano i sindacati - il contratto rimane virtuale. La richiesta e' che il Consiglio dei ministri approvi, entro il 4 ottobre, II testo firmato il 12 maggio scorso e I'atto d'indirizzo sul II biennio economico. Se questa avverra', i sindacati sospenderanno il sit-in. Per revocare 10 sciopero di 24 ore del 17 ottobre e' necessario che partano ufficialmente Ie trattative per il II biennio economico. Mentre lo sciopero di 48 ore del 14 e 15 novembre non ci sara' solo se il contratto sara' finalmente applicato e i camici bianchi troveranno nella busta paga del 27 novembre gli arretrati, 9-16 mila euro lordi a testa dal 2002.

"Da mesi - afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici - va avanti un estenuante ping pong in cui si sono alternati Governo, Regioni, Aran e ora la Corte dei Conti. E' una situazione da 'allarme rosso', che rischia di far saltare il contratto e che si aggrava a ridosso delia Finanziaria". A preoccupare ulteriormente i sindacati della dirigenza del Ssn sono Ie voci di tagli al prossimo Fondo sanitario per 5 miliardi di euro.

L' "inspiegabile ritardo" in cui ancora versa il contratto non e' piu' tollerabile. I sindacati "ringraziano il ministro delia Salute Storace - interviene Stefano Biasioli, presidente Cimo - per gli impegni presi sulla chiusura del contratto, ma attendono fatti e date concrete dopo Ie insopportabili lungaggini". "Sono saltate - aggiunge Giuseppe Garraffo, segretario Cisl medici - Ie giuste regole delle relazioni sindacali, compresa quella 'aurea': se si firma, iI contratto va onorato. E' inutile rifare i conti, sono gia' stati fatti". Ma finora, degli aumenti gia' pattuiti, i camici banchi in busta paga non hanno visto nemmeno un euro.

Questione preoccupante e' "Ia dissennata gestione del denaro pubblico da parte delle Regioni - sottolinea Serafino Zucchelli, segretario dell'Anaao - accumulando debiti spaventosi, come ha messo a nudo la Corte dei Conti. Temiamo che un giorno ci si dica che il Ssn va cambiato perche' e' insostenibile: e' una grossa bufala. La responsabilita' e' delia cattiva gestione delle risorse pubbliche da parte delia classe di governo nazionale e locale".



Sanità

Dirigenza Medica
Uil-Fpl, medici costretti a scioperare di nuovo


I medici di nuovo sui piede di guerra. "Ancora una volta siamo costretti a ricorrere all'arma dello sciopero pur sapendo quanti disagi i cittadini dovranno nuovamente subire", sottolinea Armando Masucci, segretario generale di Federazione Medici Uil Fpl, che insieme agli altri sindacati delia dirigenza del Ssn ha proclamato una serie di iniziative di protesta per il ritardo del rinnovo contrattuale.
"L'incontro avvenuto nei giorni scorsi con il ministro delia Salute Storace - afferma Masucci - e servito a far si' che vi fosse una vera e propria presa in cura del nostro contratto: il ministro ha impegnato I'intero Governo a risolvere I'iter contrattuale entro il 30 settembre. Pur apprezzando questa sensibilità, non possiamo nascondere ai medici i tempi lunghi che ancora iI contratto dovrà affrontare. Infatti - prosegue non è solo il problema economico ad allarmarci. La nuova normativa garantisce molte piu tutele ai medici: assicurazioni, verifiche, equiparazione del tabellare rappresentano conquiste notevoli per iI sindacato. Ma restano inapplicate".