Negli scorsi anni di fronte a provvedimenti nazionali e regionali riguardanti la Sanità che hanno permesso un aumento del contenzioso rivendicativo fomentato da società specializzate nel settore di tutela legale ed un aumento della medicina difensiva ho pensato “peggio di così non è possibile andare”.
Oggi invece dopo la “Spending Review” e il “Decreto Balduzzi” mi sono ricreduto e penso, con profonda amarezza, che “Al peggio non c’è mai fine”. Mentre il Presidente del Consiglio mette in dubbio la sostenibilità del SSN entra in vigore il Decreto Legge 13/09/2012 n°158 recante “disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”.
Il Decreto Balduzzi riguarda, tra l’altro, la riforma delle cure primarie, l’intramoenia, la responsabilità professionale e rischio clinico, la dirigenza sanitaria e governo clinico, l’aggiornamento dei Lea, e l’edilizia sanitaria.
Tutti sappiamo che le risorse per realizzare tutto ciò non ci sono e questo non può che aumentare le preoccupazioni per il mantenimento di livelli accettabili da parte della sanità pubblica. Purtroppo gran parte degli operatori sanitari temono un ulteriore peggioramento delle già difficili condizioni in cui si trovano ad operare quotidianamente, a fronte di richieste ed esigenze sempre
maggiori.
E tutto ciò mentre in Toscana si allarga la “voragine” dell’ASL di Massa e sullo sfondo è ormai in direttiva di arrivo (Settembre 2013) l’apertura del nuovo ospedale di Prato ad intensità di cure il “territorio” appare ancora largamente impreparato ad assorbire la domanda di salute extraospedaliera.
Cercando di trovare un po’ di ottimismo per il futuro il Consiglio dell’Ordine augura a tutti:
Buone Feste e Buon Anno