In occasione dell’XI Giornata del malato oncologico, che si è svolta il 15 maggio, è stata rilanciata la campagna di comunicazione “Il cancro si combatte anche sul posto di lavoro. Difendi la tua normalità“: per rendere note le agevolazioni che, nello svolgimento dell’attività lavorativa, sono previste sia per malati oncologici che per i familiari che li assistono.

Lo spot, della durata di 30″, è stato realizzato dal Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo insieme al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. L’edizione 2016 è stata aggiornata e promossa dal Dipartimento Politiche Europee.

Obiettivi
La campagna di comunicazione ha l’obiettivo di informare sulle opportunità e sulle tutele di cui possono disporre i lavoratori che sono affetti da patologie oncologiche e di sensibilizzare le imprese e l’opinione pubblica per condurle verso un approccio più consapevole e non discriminatorio nei confronti dei malati di cancro, in particolar modo nel contesto lavorativo.

Target
Il target della campagna è rappresentato da oltre 3 milioni di persone (oltre il 5 % della popolazione residente) che hanno avuto una diagnosi di tumore. Di questi, il 57% dei casi è rappresentato dai cosiddetti lungosopravviventi e sono 364mila i nuovi casi di tumori maligni (circa 1.000 casi al giorno). Di fatto questa patologia rappresenta la nuova disabilità di massa.

Inoltre, come emerge da una recente indagine Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO)-Censis sui costi sociali del cancro, sono almeno altre 4 milioni le persone (famigliari e caregiver) che si prendono cura dei malati, in fase acuta e nelle fasi ulteriori post-acuzie. In un solo anno, i nuovi casi di tumore determinano nel nostro Paese un impatto socio-economico, in termini di spese sanitarie e perdita di produttività, pari allo 0,6 % del Pil, secondo una stima fondata su parametri di ricerche internazionali, con un costo complessivo che supera 8 miliardi di Euro, pari a circa 25.800 euro l’anno per paziente.

Contenuto dei messaggi
L’attuale normativa – al fine di favorire il lavoratore nello svolgimento di un’attività serena e continuativa – prevede che i lavoratori del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche, nonché i familiari che prestano loro assistenza, possano trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time e viceversa, in relazione alle esigenze manifestate dal lavoratore, il lavoro a tempo parziale può essere trasformato nuovamente in tempo pieno. Continuare a lavorare diventa uno strumento fondamentale per non arrendersi e impegnarsi attivamente nella lotta contro il cancro.

Riferimento normativo
Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”