Nel mese di Ottobre ricorre l’anniversario della morte di Paolo Mascagni, nato in Pomarance (PI) il 25 gennaio 1755 e morto a Chiusdino (SI) il 19 ottobre 1815, medico, grande anatomista e illustratore dell’anatomia. La sua opera più importante è «Anatomiae universae Icones», pubblicata postuma nel 1833, dove è raffigurato il corpo umano a strati, su tavole e controtavole, di cui un esemplare è custodito presso la biblioteca medica dell’Ospedale di Prato. Le sue tavole in bianco e nero, come quelle dell’opera della biblioteca pratese, e specialmente quelle a colori costruite ad altezza di corpo umano, sono un vero capolavoro di scienza ed arte. Il Mascagni si dedicò totalmente alla ricerca nell’anatomia per tutta la vita; preparò anche una splendida edizione di Anatomia per pittori e scultori: infatti fu anche docente di Anatomia artistica, fisiologia e chimica all’Accademia di belle Arti di Firenze. Iniziò le sue ricerche con uno studio sui vasi linfatici iniettati con il mercurio, offrendo la prima sistematica e completa descrizione dei vasi linfatici dell’uomo; pubblicò la sua opera: «Vasorum lynfaticorum corporis humani historia et ichnografia» (1787) dopo quattro anni di lavoro e la dissezione di 300 cadaveri. Con la supervisione del Mascagni sono state realizzate le cere dimostranti il sistema linfatico dell’uomo nel museo della Specola di Firenze. Egli apportò contributi innovativi nei campi della chimica, della geologia e dell’agricoltura. Sono in corso le celebrazioni del Mascagni in tutta la Toscana, già iniziate a Siena presso l’accademia dei Fisiocritici. Le celebrazioni e tutte le iniziative si possono seguire nel sito dell’Accademia dei Fisiocritici : www.fisiocritici.it. In data 6-7 novembre 2015, nell’ambito delle celebrazioni citate e delle giornate di Museologia medica, si terrà in Siena una giornata di studio sul tema: «Le collezioni di materiali grafici per la didattica medica (secoli XV-XX)» sempre in onore del Mascagni.