Ho appreso che quest’anno la distribuzione di vitamina D con la vaccinazione antiinfluenzale sarà effettuata non con le solite 2 fiale da 300.000UI, ma con fiale da 100.000UI ogni due mesi per un numero totale di 6 fiale l’anno.

La spiegazione della commissione terapeutica regionale è che il bolo da 300.000 farebbe aumentare il rischio di frattura all’inizio del trattamento. E’ probabile che si faccia riferimento ad un lavoro australiano di Sanders del 2010 che notava un certo aumento del rischio di frattura (26%) dopo bolo da 500.000 (e non da 300.000 e quindi quasi il doppio!).

Non ho trovato altri riferimenti di letteratura validata recente sulla pericolosità dei boli in relazione all’aumento del rischio di frattura (la “finestra” della tossicità metabolica è molto ampia, anche boli di 2.000.000 assunti per sbaglio non hanno provocato problemi, Jody van den Ouweland 2014) anzi, le linee guida più accreditate consigliano somministrazione da 300.000 a 1.000.000 di UI per un mese negli stati carenziali.

Una strategia di salute pubblica preventiva rivolta alla popolazione generale deve avere requisiti di semplicità di somministrazione, oltreché di sicurezza: ormai da 10 anni la popolazione anziana della nostra regione era abituata ad assumere boli da 300.000 per 2 volte l’anno, ben più favorevoli alla compliance di 6 somministrazioni!

E’ comunque corretto che si ponga sempre il problema sicurezza, ma non possiamo sempre ricevere modalità operative che vengono a modificare comportamenti ormai acquisiti nei medici e nella popolazione (anziana…) senza argomentazioni e giustificazioni. Avremmo ricevuto volentieri lavori accreditati e paper di esperti ricercatori alla base delle nuove modalità di somministrazione, documentazione che certamente ha valutato e analizzato la Commissione terapeutica regionale.

Se si dà credito al lavoro del 2010, non poteva essere progettato un osservazionale sulla popolazione toscana, controllando dalla lista dei fratturati di femore (accessibilissima) quanti avevano assunto bolo da 300.000 nelle settimane precedenti? magari con l’aiuto della Medicina Generale?

Stefano Giovannoni
Medico di Medicina Generale ASL4 Prato